Skip to content

Giardino Alzheimer

Il progetto

 

Si tratta del primo giardino terapeutico per la malattia di Alzheimer realizzato in uno spazio pubblico, che diventerà fiore all’occhiello per la città di Cesena e modello nazionale di riqualificazione urbana.

Nel progetto specifico, dedicato alla patologia di Alzheimer, ci siamo prefissi l’obiettivo di rispondere con efficacia alle sempre crescenti e pressanti richieste di intervento da parte di una realtà, quella della demenza, che a oggi  appare come un problema di vastissima portata e impatto sociale.

Sappiamo infatti, quanto sia importante, per le persone colpite da demenza, riattivare tutte quelle componenti cognitive che sono andate perdute col degenerare dello stato patologico e in modo particolare quanto sia necessaria una riappropriazione della propria identità personale, che può avvenire soltanto tramite la reminiscenza mnemonica che porta al recupero, anche se parziale, dei ricordi legati all’infanzia.

La riattivazione della memoria a “lungo termine” è imprescindibile, al fine di recuperare efficacemente le emozioni e gli stati d’animo legati ai momenti più positivi dell’esistenza, solitamente sempre legati all’infanzia e alla giovinezza.

La struttura dello spazio è concepita come una sorta di percorso guidato lungo tutta una serie di stimolazioni sensoriali e percettivo – emozionali, con la finalità di riattivare i ricordi acquisiti nella giovinezza e sedimentati nella memoria a lungo termine.

Esso si snoda seguendo una linea ovale, atta a creare un continuum circolare, attraverso il quale il concetto del “passeggiare” (wondering), andare, viaggiare, riveste una particolare importanza, correlato al bisogno di scaricare la crisi d’ansia del paziente dovuta alla cosiddetta “sindrome del tramonto”, che investe tali soggetti durante la sera e li induce a scappare, per tornare alla loro “casa”, alla loro infanzia.

Il tema del “viaggio” è da molti anni oggetto di studi accreditati in questo campo ed è stato dimostrato che le persone affette da tale sindrome sentono forte la necessità di camminare, apparentemente senza una meta per raggiungere ciò che sentono di aver perduto.

Perciò la ricostruzione effettiva di un percorso che li induca a provare la sensazione di essere in viaggio, risulta essere assai benefica, al fine della ritrovata serenità della persona stessa che passa da uno stato di forte ansia a uno di tranquillità senza l’ausilio della sedazione.

Inoltre, è importante intervallare il percorso stesso con zone adatte alla riattivazione e alla stimolazione delle capacità motorie e sensitive delle persone con Alzheimer.

L’idea del giardino terapeutico nasce dalla Fondazione e da Anap Confartigianato, con la collaborazione del Comune di Cesena. Si uniscono poi al progetto BCC Romagnolo e Neri. A firmare il progetto è Andrea Mati, massimo esperto nazionale in giardini terapeutici e docente al master in Orticoltura terapeutica dell’Università di Bologna.

Protocollo giardino alzheimer

 

FIRMA DEL PROTOCOLLO DI INTESA PROGRAMMATICO PER LA FRUIZIONE, LA VALORIZZAZIONE, LA CURA DEL GIARDINO TERAPEUTICO ALZHEIMER DELLA CITTÀ DI CESENA TRA Il COMUNE DI CESENA in persona del Vice sindaco Christian Castorri, L’UNIONE DEI COMUNI VALLE DEL SAVIO in persona del Presidente Enzo Lattuca, LA FONDAZIONE MARATONA ALZHEIMER ETS, in persona del Presidente Stefano Montalti, L’AUSL DELLA ROMAGNA in persona del Direttore Generale Tiziano Carradori, L’ASS.NE AMICI DI CASA INSIEME ODV in persona della consigliera delegata dal Presidente Eleonora Turroni, l’ASS.NE C.A.I.M.A. ODV in persona del Presidente Alessandro Poggiolini, l’ASP CESENA VALLESAVIO in persona del Direttore Alessandro Strada, la FONDAZIONE OPERA DON BARONIO ONLUS in persona del Presidente Enrico Ghirotti, l’ASS.NE OLTRE IL GIARDINO in persona del presidente Maria Eva Giorgioni.