Il Caffè Alzheimer Diffuso è un progetto promosso dalla Fondazione Maratona Alzheimer in collaborazione con l’Associazione Italiana di Psicogeriatria che vede, a oggi, coinvolte oltre 55 associazioni di 16 regione italiane che realizzano i Caffè Alzheimer: Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia R., Friuli, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto.
Che cosa sono i Caffè Alzheimer
I Caffè Alzheimer sono luoghi di incontro in cui le persone con demenza e le loro famiglie possono trovare sostegno.
Volontari e professionisti realizzano attività stimolanti dal punto di vista cognitivo e affettivo, riducendo il rischio di isolamento delle persone con Alzheimer e altre forme di demenza.
Il progetto
La Fondazione Maratona Alzheimer ETS nel 2022- 2023 ha dato vita alla prima rete dei Caffè Alzheimer italiani attraverso lo studio pilota denominato “Caffè Alzheimer Diffuso”. Lo studio ha coinvolto 16 associazioni, ha dimostrato la fattibilità del modello e gli effetti positivi della partecipazione ai Caffè.
I dati emersi allo studio pilota sono reperibili cliccando qui.
Sulla base di questi importanti risultati, la Fondazione ha deciso di realizzare un progetto Caffè Alzheimer Diffuso triennale (2024-2026) con la supervisione scientifica dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria (AIP) e della Fondazione Poliambulanza di Brescia, in collaborazione con l’Istituto di Neuroscienze di Padova, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il Tecnopolo di Bologna – Ozzano Rita Levi Montalcini.
Questo progetto si propone di:
1) ampliare la rete integrata dei Caffè su tutto il territorio nazionale e il numero di beneficiari, con attenzione alle zone in cui queste realtà sono carenti
2) rafforzare strutturalmente le associazioni e gli enti locali della rete
3) valutare, attraverso lo studio clinico annuale PROCAD ( “PROgetto di rete: il Caffè Alzheimer Diffuso” sulla qualità della vita nelle persone con difficoltà di memoria o disturbo neurocognitivo e nei loro caregiver) l’impatto degli interventi non farmacologici previsti nei Caffè, sia per i pazienti che per i loro caregiver, nel migliorare il benessere di entrambi
4) promuovere un coinvolgimento attivo della cittadinanza e favorire la costituzione di comunità amiche delle persone fragili e con una demenza
5) offrire un’esperienza di riferimento per nuove iniziative e un supporto strutturato ai Caffè Alzheimer da parte dello Stato, delle Regioni, dei Comuni e delle AUSL.
Il Caffè Alzheimer è un luogo di vita, di relazione per le persone con demenza e le loro famiglie nel quale scambiare esperienze, informazioni e ricevere sostegno. Pensato anche per dare sostegno alle Associazioni Alzheimer italiane che realizzano i Caffè, mira a fornire loro supporto formativo e metodologico, con l’obiettivo di promuovere attività psicosociale specializzate, continuative e uniformemente distribuite su tutto il territorio nazionale.
Con questa iniziativa, la Fondazione Maratona Alzheimer intende consolidare e diffondere un modello di supporto territoriale per le persone con demenza, promuovere la partecipazione attiva della comunità e creare occasioni di socializzazione e inclusione. Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di sensibilizzazione e innovazione nella cura delle demenze, con l’obiettivo di rendere l’Italia un Paese più attento e preparato ad affrontare la crescente sfida rappresentata dall’Alzheimer e dalle altre malattie neurodegenerative. Il progetto 2024-2026 riunisce 50 tra associazioni ed enti pubblici e privati di 16 regioni italiane.
Tutte le associazioni e gli enti aderenti realizzeranno i Caffè Alzheimer seguendo un protocollo di intervento e valutazione comune. All’interno dei Caffè Alzheimer sono previste due tipologie di attività: 1) attività di stimolazione cognitiva, occupazionali, di svago e socializzazione, dedicate a persone con deterioramento cognitivo lieve e/o demenza; 2) incontri per i caregiver, formativi e informativi sulla malattia, oltre a incontri di sostegno psicologico per affrontare lo stress e il peso della cura.
È prevista la valutazione tramite test e questionari, secondo un protocollo comune. La raccolta dei dati verrà effettuata tramite la piattaforma REDCap il cui uso è stato concesso dalla Fondazione Poliambulanza di Brescia, mentre l’analisi dei dati verrà svolta dal CNR – Area territoriale di Ricerca di Padova.
Per potenziare la proposta formativa e favorire l’empowerment delle associazioni e degli enti partecipanti, il Tecnopolo di Bologna-Ozzano, con il supporto di ART-ER (Agenzia regionale per lo sviluppo sostenibile attraverso l’innovazione e le competenze), ha sviluppato un percorso denominato “Costruire Reti Consapevoli” al fine di rafforzare la capacità di coinvolgere gli individui e le organizzazioni, attivamente o potenzialmente interessati all’iniziativa, affinché la Buona Causa Alzheimer acquisti maggiore peso, visibilità e possa incrementare la propria capacità di dialogo e raccolta fondi.
Il programma di “arruolamento” e formazione nel 2024, proseguito nella primavera 2025, si è concretizzato in più momenti e attività: 1) iniziative formative specifiche in presenza all’interno dell’ Alzheimer Summit e del Forum Nazionale dei Caffè Alzheimer; 2) incontri di presentazione interregionali a Milano, Ferrara e Lamezia Terme; 3) formazione online per creare reti consapevoli e dialogare con persone e comunità (Paolo Celli, Tecnopolo Bologna); strategie di raccolta fondi (Roberta Osti, Amici di Casa Insieme ODV); introduzione alla comunicazione digitale (Federica Zacchi, Fondazione Maratona Alzheimer); approfondimenti sugli aspetti psicologici e comportamentali nelle demenze (Professionisti AIP); e sull’utilizzo dei test di valutazione e della piattaforma REDCap per lo studio clinico CAD (Stefano Boffelli, AIP/ Fondazione Poliambulanza)
Contatti
Per maggiori informazioni è possibile contattare la Dott.ssa Marilena Gorini, referente del progetto Caffè Alzheimer Diffuso, scrivendo una mail a m.gorini@fondazionemaratonaalzheimer.it










