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Centro Giovanni Bissoni

Il Centro di Documentazione, Studio e Ricerca Alzheimer Giovanni Bissoni nasce per rispondere alla sfida sociale dei disturbi cognitivi e della malattia di Alzheimer. Si propone come un presidio culturale e scientifico integrato (fisico e digitale) per la produzione e diffusione di conoscenze sulla demenza.

L’identità del Centro

l Centro si prefigge di diventare un punto di riferimento, un osservatorio, un luogo di studio, ricerca e formazione; intende soddisfare bisogni diversificati grazie all’accesso a dati e informazioni di qualità.

Il Centro, attraverso le sue attività, si propone di:

  • creare e rafforzare relazioni tra persone, associazioni, organizzazioni e istituzioni
  • diffondere conoscenza e consapevolezza sulla malattia al fine di favorire processi decisionali informati
  • supportare la progettazione di nuovi servizi e attività per persone non autosufficienti
  • sensibilizzare e fornire una rappresentazione sociale e culturale accurata della demenza
  • valorizzare buone pratiche di cura, a livello nazionale e internazionale
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I servizi del Centro

 Il Centro offre una gamma di servizi progettati per rispondere ai bisogni informativi e culturali delle comunità:

 

  • Biblioteca specialistica dedicata ai disturbi cognitivi maggiori e ai campi collegati.
  • Osservatorio delle pratiche di cura non farmacologiche, con raccolta e analisi delle esperienze italiane e internazionali.
  • Sperimentazioni culturali e artistiche che favoriscono la riconfigurazione narrativa della demenza e valorizzano il ruolo attivo e creativo della persona fragile.
  • Piattaforma digitale open, per garantire accesso ampliato ai servizi, superare il limite geografico e promuovere coinvolgimento attivo.
gruppo di lavoro

 

Il Gruppo di Lavoro

Per la realizzazione di queste attività è costituito un gruppo di lavoro dedicato, che unisce competenze provenienti dalle scienze umane, sanitarie, sociali e culturali: un vero e proprio laboratorio di health humanities. Questo spazio di progettazione congiunta permette di integrare prospettive cliniche, antropologiche, filosofiche, documentarie e artistiche, generando letture nuove e pratiche condivise per affrontare la fragilità cognitiva in modo più completo e profondamente umano.

Coordinatore del gruppo di lavoro:

  • Stefano Govoni, Professore Emerito di Farmacologia Università Pavia, Consiglio di Amministrazione e Comitato Scientifico Fondazione Maratona Alzheimer

Composizione del gruppo di lavoro:

  • Andrea Daltri, Storico e Archivista
  • Federico Garcea, Ricercatore ed Educatore nel campo dell’intelligenza artificiale
  • Marilena Gorini, Bibliotecaria della Biblioteca Centro di Documentazione Giovanni Bissoni
  • Roberto Grilli, Direttore U.O. Ricerca Valutativa e Policy Servizi Sanitari AUSL Romagna e Comitato Scientifico Fondazione Maratona Alzheimer
  • Carlo Lusenti, Direttore Dipartimento Chirurgico Grandi Traumi e U.O.C. Urologia, del Consiglio di Amministrazione Fondazione Maratona Alzheimer
  • Francesca Masi, Direttrice di RavennAntica e rete MADER Musei per l’Alzheimer e le Demenza dell’Emilia-Romagna
  • Stefano Montalti, Presidente Fondazione Maratona Alzheimer
  • Gemma Scali, PhD student Digital Humanities presso UNIMC

 

L’approntamento del Centro è stato possibile grazie a un finanziamento FESR regionale dedicato all’innovazione sociale, con l’obiettivo di sostenere interventi collaborativi ad alto impatto sulla qualità della vita e sulla riduzione delle disuguaglianze. Fondamentale è stato il lascito di Giovanni Bissoni, a cui il Centro è intitolato, insieme al contributo di numerose aziende sostenitrici.

A questo quadro si aggiunge la collaborazione con l’impresa culturale cesenate Ebla Soc. Coop., che opera nel campo della documentazione bibliografica, archivistica e dei beni culturali.